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INFO UTILE NAMIBIA

PERCHE VIAGGIARE IN NAMIBIA?

La Namibia è celebre per i contrasti del suo paesaggio. Si ritiene che il Deserto Namib, unico nella sua desolazione, con le sue alte dune e la sensazione di immenso spazio aperto, sia il più antico deserto del mondo. L’altopiano centrale, dalle savane cosparse di rovi e dagli aspri monti che si innalzano bruscamente dalle pianure, termina a sud nel maestoso Fishriver Canyon. Nel nord del Paese, i paesaggi variano dalla densa macchia e aperte pianure della Piana di Etosha, uno spettacolo per varietà di animali e tramonti indimenticabili, alla savana boscosa e alla vegetazione lussureggiante. Testimoni dell’antichità pressoché eterna del Paese sono le impronte di dinosauro conservate nella pietra arenaria, l’arte rupestre di epoca preistorica, e l’incredibile Welwitschia mirabilis, detta anche la pianta fossile.

QUANDO VIAGGIARE IN NAMIBIA ?

Il periodo migliore per effettuare un viaggio in Namibia e quello compreso fra i mesi di maggio e ottobre che coincide con la stagione invernale e secca poiché si evita il caldo torrido dell’estate ( che va da novembre ad aprile) .

10 COSE DA FARE E VEDERE IN NAMIBIA

1-

La capitale: Windhoek

Windhoek è la capitale della Namibia, un tempo residenza del capo Nama. La zona fu colonizzata dai tedeschi sul finire dell’Ottocento e la città divenne sede del governo coloniale, occupata dai sudafricani durante la prima guerra mondiale. La capitale presenta un clima semi-desertico, molto caldo in estate e con temperature intorno ai 15 gradi in inverno, che corrisponde ai mesi da giugno ad agosto.

Che cosa vedere a Windhoek? Sicuramente d’interesse sono i tanti edifici coloniali, tra cui la Chiesa luterana di Christuskirche, un misto di neogotico e art nouveau. Da non perdere sono anche la cattedrale Cattolica di Santa Maria e l’Alte Feste, antico forte tedesco. Nel quartiere di Post Street Mall si possono invece ammirare i meteoriti Gibeon, rinvenuti a inizio Novecento in Namibia settentrionale.

2-

Swakopmund

Swakopmund è una cittadina nell’ovest della Namibia, affacciata sull’Oceano Atlantico e attraversata dal fiume Swakop, da cui prende il nome. Chiusa tra l’oceano da una parte e il deserto del Namib dall’altra, presenta interessanti esempi di architettura coloniale, tra cui la prigione di Altes Gefängnis e la Wörmannhaus. Nei dintorni si trovano importanti siti di interesse naturale, in particolare le dune di sabbia.

3-

Parco nazionale Etosha

Siete alla ricerca di safari? Ecco il posto giusto: il parco nazionale Etosha, nel nord della Namibia. Il suo nome in lingua oshivambo significa “grande luogo bianco”, probabilmente in riferimento alla sabbia del deserto di sale che occupa una parte del territorio.

Il fulcro del parco è l’Etosha Pan, una depressione salina che milioni di anni fa era probabilmente un lago. Durante le alluvioni delle stagioni delle piogge, l’Etosha Pan si riempie ancora oggi d’acqua ed è un ottimo punto di osservazione degli animali selvatici che vengono qui ad abbeverarsi. Il parco Etosha ospita infatti oltre cento specie di mammiferi, tra cui elefanti, zebre, giraffe, orici, gnu, leoni, iene, leopardi, ghepardi e l’endemico impala dal muso nero.

In questa regione abitano da sempre i San o boscimani e gli Ovambo, l’etnia prevalente, sopraggiunta in seguito.  

4-

Sossusvlei e Deadvlei

Il Sossusvlei letteralmente si riferisce ad una pozza nel deserto del Namib meridionale, che col tempo è venuto ad indicare l’intera area circostante. Si tratta di una delle zone più popolari e apprezzate del Parco nazionale Namib-Naukluft, caratterizzato da sabbia di colore rosso acceso, causato dalla composizione ferrosa della sabbia e dall’ossidazione. Più le dune sono rosse e più sono antiche. Le dune del Sossusvlei sono le più alte del mondo (oltre i 200 metri), le più interessanti sono la duna Big Daddy e la duna 45, così chiamata perchè collocata a 45 km dalla strada che porta da Sesriem a Sossusvlei.

A due chilometri da Sossusvlei si trova Deadvlei, una depressione di sabbia bianca. Un tempo qui sorgeva un’oasi di acacia, poi scomparsa a causa del mutamento del corso del fiume che la alimentava. Oggi il Deadvlei è una regione arida e deserta (il suo nome significa “pozza morta”), con acacie morte di colore nero che fanno contrasto alle dune rosse. Un luogo surreale che promette di essere indimenticabile.

5-

Fish River Canyon

Il Fish River Canyon è un luogo magico nella Namibia del sud, secondo per dimensioni al Grand Canyon americano. Si estende per 160 km ed è profondo anche oltre 500 metri. Fu creato principalmente dai processi erosivi causati dal Fish River, oggi quasi sempre in secca. Nel canyon si trovano i caratteristici alberi faretra e una pianta velenosa, il melkbos. Essendo una delle principali attrazioni della Namibia, è assolutamente da non perdere.

6-

Twyfelfontein

Twyfelfontein è una valle del Damaraland, famoso perchè conserva diversi dipinti rupestri e graffiti dell’età della pietra sulle sue rocce d’arenaria. Per questa ragione è monumento nazionale dal 1952. Si pensa che gli autori dei dipinti rupestri siano gli antenati dei San. I dipinti raffigurano perlopiù scene di caccia. L’ambiente è semi desertico.

7-

Walvis Bay

Walvis Bay è una città a 30 km da Swakopmund, affacciata sull’Oceano Atlantico. Il suo nome in olandese significa “baia delle balene”: la sua baia è effettivamente ricca di plancton ed ospita molte creature marine. A Walvis Bay, oltre alla baia ricca di fenicotteri, si può vedere la Rhenish Mission Church e il Walvis Bay Museum, con documenti e oggetti sulla storia locale.

8-

Sesriem

Sesriem è una località nel deserto del Namib, famosa per l’omonimo canyon. L’insediamento umano è composto esclusivamente da un benzinaio, un negozio di alimentari e poco altro: la vera attrazione resta il fenomeno naturale, creato nel corso del tempo dal fiume Tschaub nella roccia sedimentaria. Il canyon è lungo un chilometro e raggiunge una profondità di 30 metri.

9-

Lüderitz

Lüderitz è una piccola città a sud ovest della Namibia, soprannominata “Monaco del deserto” per via delle sue architetture in stile bavarese. La città prese il nome dal commercinate di tabacco Adolf Lüderitz che acquistò terreni nella zona per la ricerca di metalli preziosi, che non riuscì a trovare. La città riuscì a prosperare grazie alla pesca.

10-

Kolmanskop

Kolmanskop è una “città fantasma” nel deserto del Namib, in Namibia del sud, a poca distanza da Lüderitz. La città fu fondata da alcuni ricercatori di diamanti tedeschi a inizio Novecento: anch’essa dunque presentava edifici nel tipico stile della Germania dell’epoca. La città fu però progressivamente abbandonata durante la prima guerra mondiale, a causa del calo dell’attività estrattiva. Oggi restano solo i ruderi delle strutture: l’ospedale, la sala da ballo, la scuola, il casinò, con le stanze invase dalla sabbia del deserto. Un luogo inquietante e surreale, spesso colpito da tempeste di sabbia, che farà la gioia dei fotografi. Per visitarla oggi occorre un’autorizzazione perchè si trova nella Sperrgebiet, la vecchia zona proibita nel deserto del Namib destinata all’estrazione di diamanti.

INFO UTILE NAMIBIA

Per entrare in Namibia occorre il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi e almeno 2 pagine libere.  A partire dal 19 maggio 2005 le autorità di immigrazione Namibiane richiedono la disponibilità di 2 pagine libere nel passaporto per l’applicazione del visto di ingresso e di uscita dal paese

In aeroporto si fanno le procedure di immigrazione, che altro non sono che l’apposizione di un visto turistico gratuito.

Visto d’ingresso : Non necessario per turismo fino ad un massimo di 90 giorni di permanenza nel Paese.

  • La valuta : La divisa monetaria ufficiale in Namibia il Dollaro Namibiano (Namibia Dollar – NAD). Tuttavia è accettata anche la divisa sudafricana, il Rand, convertibile con il Dollaro Namibiano. Le banche comunque cambiano le principali valute straniere. Sui Traveler’s Cheques normalmente vengono applicati tassi più favorevoli che sui contanti. L’orario tipico osservato dalle banche è: lunedi / venerdi, dalle ore 09:00-15:30, sabato 09:00-11:00.
  • Le carte di credito internazionali (Visa, Diners Club, MasterCard e American Express sono generalmente accettate da quasi tutti gli istituti di credito del paese (tutti collegati anche alla rete Bancomat), presso gli alberghi, i negozi, i ristoranti e i campeggiper turisti gestiti dallo stato. Difficoltà si possono incontrare nelle zone rurali, dove i commercianti preferiscono ancora essere pagati in contanti.
    Attenzione: In Namibia non vengono accettate carte di credito nelle stazioni di servizio e rifornimento benzina.

  • Fuso orario : Durante i mesi dell’inverno australe, dalla prima domenica di aprile alla prima domenica di settembre, la Namibia è indietro di 1 ora rispetto all’Italia. Dalla prima domenica di settembre sino alla fine di ottobre l’ora è la stessa. Dalla fine di ottobre sino alla fine di marzo l’Italia è indietro di 1 ora rispetto la Namibia e per alcuni giorni, dal cambio dell’ora in Italia sino alla prima domenica di aprile, i due paesi hanno nuovamente la stessa ora.
  • Prese do corrente :
  • Mance : Nei ristoranti generalmente le mance ammontano al 10% del conto, a seconda dello standard del servizio. I ristoranti generalmente non includono la mancia nel conto, ma talvolta alcuni includono un extra del 10% per il servizio sui tavoli da 8 e più persone.

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